E LA CHIAMANO ESTATE…

E LA CHIAMANO ESTATE…

La notizia dell’ultima ora del Ministro Giannini è che ha deciso di tenere aperte le scuole durante l’Estate, (udite bene… pure nei giorni festivi) per togliere dalla strada migliaia di ragazzi svantaggiati (almeno questa è la versione ufficiale del Ministero), solo a Milano, Roma, Napoli e Palermo, come a dire che in tutto il resto d’Italia i ragazzi sono più avvantaggiati, ma poi rispetto a che cosa?

Certo che al MIUR hanno molta fantasia, credono veramente che i ragazzi italiani “svantaggiati” continuino ad andare a Scuola pure in Estate, dopo aver marinato costantemente la Scuola, durante anno scolastico, regolare?
No! Sicuramente c’è qualcos’altro dietro, come ad esempio la volontà di prolungare i giorni lavorativi dei docenti, argomento ricorrente nelle strategie del Ministro Poletti, perché la leggenda metropolitana vuole che gli insegnanti abbiano il beneficio di godersi vacanze estive prolungate, rispetto a qualsiasi altro impiegato pubblico.
Ed anche questa è una vecchia storia, che meriterebbe un approfondimento a parte, perché poi non è del tutto vero, considerando che ci sono gli Esami di Stato, gli scrutini di fine anno, le Riunioni Dipartimentali per preparare il prossimo anno scolastico ed adempimenti di sorta.
Ma cerchiamo di ragionare assieme sulle vacanze estive dei docenti italiani rispetto ai colleghi europei.
Per maggiore chiarezza Giulia Boffa ha fatto un’accurata analisi mettendo a confronto i giorni effettivamente svolti nei vari Paesi d’Europa: (vedi link)

http://www.orizzontescuola.it/news/tempo-scuola-durata-media-ue-185-giorni

L
a durata media dell’anno scolastico durante l’istruzione obbligatoria in Europa è di 185 giorni, mentre in Danimarca, Italia, Olanda e Liechtenstein è di 200 giorni.
In tutta Europa, le ore di scuola coprono generalmente 5 giorni la settimana, eccetto in Francia dove è di soli 4 giorni, e in Italia, dove, in pratica, molte scuole hanno lezioni su 6 giorni.
La durata delle lezioni varia tra i Paesi. Nella maggioranza dei casi, una lezione dura tra i 40 e i 55 minuti. In Italia è di 60 minuti.
Quasi per tutti i paesi europei l’anno comincia a settembre, nei primi 15 giorni: in Belgio, Ungheria, Austria e Polonia comincia il primo; in Italia, Grecia, Portogallo, Turchia invece il 15 settembre; il 23 comincia a Malta; in Danimarca, Finlandia, Norvegia, Svezia e Islanda, la scuola riapre tra la metà e la fine di agosto.
Ogni Paese poi ha le sue sospensioni: in Francia ogni 6/7 settimane ci si ferma per due settimane. Le Petites Vacances dividono la Francia in due fasce A e B, che alternano ogni anno il periodo, per evitare un eccessivo affollamento nelle località di villeggiatura.
In Europa sono quattro i periodi di sospensione delle lezioni: le vacanze autunnali (da un minimo di due giorni a un massimo di due settimane, a esclusione di Cipro, Grecia, Italia, Polonia, Portogallo e Spagna); Natale (tutti i ragazzi fuori dalla scuola per due o, più raramente, una settimana); le vacanze invernali (o di Carnevale: da due giorni alle due settimane di Francia e Polonia) e Pasqua (una settimana in Italia, due nel Regno Unito, in Portogallo, Grecia e Francia).
Per quanto riguarda la durata delle vacanze estive si va dalle cinque settimane di alcuni cantoni svizzeri fino alle 13 di Italia, Turchia e Lettonia.
Seguono la Spagna con 11 settimane, la Finlandia con 10-11, il Portogallo con 12, la Grecia con 10-12 e la Svezia (10).
Ecco una tabella che elenca i Paesi e i periodi di vacanza estiva:

http://www.educationduepuntozero.it/politiche-educative/lunghe-ferie-scuola-italiana-europa-cosa-si-fa-40105226100.shtml?refresh_ce-cp

Non solo gli studenti europei ritornano a scuola in periodi differenti, ma hanno anche vacanze estive di differente durata: si va dalle 6 settimane di Danimarca, Germania e Regno Unito, alle 13 settimane di Italia, Lettonia, Lituania e Turchia.

settimane

FONTE: Rielaborazione da Eurydice (2013), i dati fanno riferimento all’a.s. 2013-2014

Per questo è interessante confrontare le pause scolastiche dell’Italia con quei Paesi che invece propongono una pausa estiva più corta.
Generalmente le vacanze estive sono molto più brevi in quei Paesi dove si preferisce alternare a periodi di lezione un maggior numero di pause scolastiche distribuite nell’arco dell’anno (Danimarca, Germania e Regno Unito), evidenziando così un calendario scolastico più discontinuo. Infatti oltre alla pausa estiva, ci sono altri cinque momenti di stop, ma non per l’Italia, che presenta invece un anno scolastico denso d’impegni e con meno pause per studenti e insegnanti.
Confronto dei calendari scolastici di alcuni Paesi europei con pause estive differenti (Danimarca, Germania, Regno Unito e Italia)
ore

FONTE: Rielaborazione da Eurydice (2013), i dati fanno riferimento all’a.s. 2013-2014.

In breve, è vero che in Italia le vacanze estive sono più lunghe, ma è anche vero che ci sono meno pause durante l’anno scolastico, rispetto ai Paesi europei.
Ma la considerazione più puntuale da fare è: come mai gli insegnanti italiani svolgono 200 giorni di lezioni frontali (al netto dei giorni festivi e delle domeniche) ed in tutto il resto dell’Europa ne svolgono una media di 185? E con questa genialata dell’apertura della Scuola in Estate devono svolgere ulteriori giorni di lezioni frontali, pur sapendo che sono pure i più sottopagati del Vecchio Continente!
La vera beffa è, che abbiamo un Governo di “Sinistra” che guida il Paese, ai posteri l’ardua sentenza.

Mauro Musso


Photo: http://urbanpost.it/le-buone-maniere-in-spiaggia-alcune-regole

 

 

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