CONCORSO A CATTEDRA: vincitori tutti supplenti ?

CONCORSO A CATTEDRA: vincitori tutti supplenti ?

Giusto per fare un pò di chiarezza nelle notizie che si sono susseguite in questi giorni, il primo concorso a cattedra previsto dalla 107 è blindato ai soli abilitati motivo per il quale prevede dei vincoli particolari.

I candidati che hanno svolto le prime prove scritte, molti dei quali restano in attesa dei relativi risultati, vogliono chiarezza: saranno tilolari di cattedra oppure verranno utilizzati per coprire le supplenze negli ambiti regionali?

In effetti è probabile che  nel successivo concorso previsto per l’anno 2019 che i vincitori saranno soggetti ad un contratto triennale di apprendistato che prevede il loro utilizzo per la copertura di eventuali supplenze.

Per il concorso 2016 ci sono garanzie che i relativi vincitori e gli idonei potranno essere impiegati nel triennio successivo con un contratto a tempo indeterminato e saranno titolari di cattedra  fermo restando che potranno tornare ogni triennio nel calderone degli ambiti disciplinari.

Dovremmo piuttosto spostare l’attenzione nella possibilità molto probabile che ci saranno USR che termineranno l’iter in tempo utile per le immissioni di ruolo previste per l’anno 2016/17 e USR che dovranno posticipare le immissioni per l’anno successivo. Nella peggiore delle ipotesi ci troveremo in alcune regioni disomogeneita nelle diverse classi di concorso dove alcune, per un numero esiguo di canditati, saranno pronte per le immissioni in ruolo e dove in  altre in atteasa ancora dei risulatati a dimostrazione del fatto che in  questo concorso organizzato di fretta e furia non si è tenuto conto di tutte le sfaccettature per renderlo il più omogeneo possibile.

Basti pensare che le prove nella scuola  primaria sono state organizzate utilizzando come criterio di ordinamento solo ed esclusivamente l’ordine alfabetico senza tenere conto della residenza del candidato, per citare un  fatto reale ci sono stati candidati per la regione sicilia con residenza a catania a sostenere la prova a trapani e viceversa. Peccato che sarebbe bastato un successivo filtro per evitare la trasferata a decine migliaia di candidati, per non dire che molti hanno deciso di rinunciare a fare la prova per lo stesso motivo.

Indubbiamente necessitavano tempi e modi di organizzazione più adeguati ma una cosa è certa i fortunati vincitori avranno diritto alla  titolarietà  di cattedra.


Nicolò Biondo

 

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