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L'AZIENDA

L'azienda Agricola La Placa nasce negli anni '80 e da sempre ha rivolto particolare attenzione alla qualità dei prodotti coltivati e raccolti nel proprio terreno.

L'azienda si estende nel territorio di Valledolmo e in quelli limitrofi (Polizzi Generosa, Sclafani Bagni e Vallelunga Pratameno), terreni vocati alla coltivazione di numerosi ortaggi e del famoso pomodoro siccagno, perchè ricco di argille e particolari sabbie che consentono un'ottima autoregolazione idrica del suolo. Produttori di colture erbacee, negli anni hanno intensificato quella del pomodoro, diventando tra i produttori più noti nel circondario. La situazione economica attuale e il continuo cambiamento climatico, hanno portato l'azienda a cambiare la mission e quindi decidere di chiudere la filiera per poter sfruttare il massimo risultato dall'eccellente materia prima.

STABILIMENTO

Un progetto nato nel 2018 e tanto analizzato dalla famiglia La Placa, era creare un'azienda giovane nel modo di porsi sul mercato ma allo stesso tempo tradizionale sulle lavorazioni per immettere sul mercato prodotti che avessero le stesse caratteristiche delle conserve fatte in casa.

 

Nel mese di Giugno 2019 nasce in C.da Crete lo stabilimento per la trasformazione e la commercializzazione dei prodotti agroalimentari raccolti nei terreni dell'azienda stessa.

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I NOSTRI PRODOTTI

Le migliori materie prime selezionate nel campo e attenzionate in laboratorio per offrire un prodotto di eccellenza e altissima qualità.

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Prodotto raccolto e lavorato a mano nelle terre del Kassaro, Valledolmo (PA)

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Pomodoro

Il pomodoro Siccagno viene coltivato nelle campagne dei comuni di Valledolmo, Sclafani Bagni, Alia Vallelunga e Villalba, e la sua particolarità è che viene coltivato senza utilizzare l’acqua. Questa metodologia consente al frutto di presentare caratteristiche organolettiche eccezionali e un gusto inimitabile. Il nome Siccagno deriva, appunto, dal metodo di coltivazione che non prevede irrigazione. 

Questo è possibile grazie a delle particolarità specifiche del territorio dove esso viene coltivato. Il terreno della zona infatti è ricco di argille e particolari sabbie che consentono un’ottima autoregolazione idrica del suolo. Nonostante le alte temperature estive il particolare clima della zona consente all’aria di mantenere un corretto grado di umidità, adatto alla crescita dei pomodori. Questo tipo di coltivazione inoltre riduce al minimo la necessità di concimazione e di somministrazione di antiparassitari. Il particolare metodo produttivo infatti gli consente di avere un basso apporto calorico ma elevati livelli di vitamine e antiossidanti, un vero toccasana.

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Lenticchie

La coltura è praticata in terreni tendenzialmente argilloso-calcarei, tipici del posto; è coltivata, raccolta e disinfestata secondo tecniche tradizionali, senza utilizzo di diserbanti, antiparassitari e concimi chimici di sintesi. Ciò le conferisce un gusto intenso e particolare, un contenuto proteico e di ferro superiore alla media, pochissimi grassi, elevato contenuto di fibre e vitamine, buone quantità di sali minerali; tali caratteristiche fanno si che la lenticchia non si sfaldi durante la cottura. La nostra Lenticchia è un ecotipo che si distingue per le sue peculiari caratteristiche organolettiche e nutrizionali, dovute alla concomitanza di diversi fattori. I terreni utilizzati si trovano ad una altitudine compresa tra seicento e ottocento metri sul livello del mare, ciò assicura un buona percentuale d’umidità e temperatura sufficientemente basse anche nei mesi più caldi. Inoltre la conformazione del terreno di queste zone risulta ottima essendo ricco di argilla e di sabbia con caratteristiche di buona fertilità agronomica e di regolamentazione idrica nei periodi di siccità.

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Fave

Conosciute da sempre, un tempo le fave larghe erano molto diffuse: si coltivavano in rotazione con il frumento, servivano per arricchire il terreno di azoto e poi erano (e sono ancora) un ingrediente cardine della cucina. La coltivazione è ancora oggi completamente manuale. Tra novembre e dicembre si preparano i solchi, si depongono i semi a postarella (a gruppi) e si ricoprono di terra. Poi si zappetta per togliere l’erba e si accuccia (si rincalza terreno attorno alle piantine). Quando le piante incominciano ad avvizzire si falciano, si fanno essiccare in piccoli covoni (manate di favi) e si battono nell’aia (una volta si calpestavano con gli animali). Per separare la furba (i resti di fogli e fusti) dal seme si buttano in aria, con un tridente, nelle giornate di leggera brezza. Le fave Larghe sono buone e cucivuli, ovvero cuociono facilmente e non vanno tenute a lungo in ammollo (come gli altri legumi).

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Ceci

I ceci Pascià sono una particolare varietà di questi legumi e provengono dalla Sicilia. Sono estremamente proteici e ricci di elementi nutritivi essenziali. Si tratta di un tipo di cece a seme grosso, caratterizzato dalla bella forma piena, rotonda e rugosa. Ha un colore beige e un diametro medio di 8 millimetri. 

Contiene un vasto spettro di sali minerali, quali magnesio, calcio, fosforo, potassio e una buona quantità di vitamine del gruppo B. Grazie al suo apporto di grassi polinsaturi, contribuisce a controllare i valori del colesterolo, aumentando i livelli di HDL (colesterolo "buono") e riducendo quelli di LDL (colesterolo "cattivo"). È una varietà particolarmente gustosa, perfetta in zuppe e minestre ma anche semplicemente condito con sale e olio, visto che, dopo la cottura, il Pascià rimane integro, mantenendo intatta tutta la propria consistenza.

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Origano

Origano selvatico di collina, intensamente profumato e aromatico, varietà che si trova solo in Calabria e Sicilia. Raccolti nel periodo di fioritura e attentamente essiccati all’ombra, i rametti dell’arbusto vengono “battuti” per separarne i fiori e le foglie, diventano un aroma insostituibile in cucina. Usato per esaltare il sapore di carni crude e cotte, di formaggi, di insalate di pomodori e di sughi. Ingrediente indispensabile per le conserve degli ortaggi sott'olio. Diventa anche una tisana o un liquore digestivo. 

Si consiglia di aggiungere alle pietanze solo a fine cottura.

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